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Da
tre che erano all'inizio, diventano sette, poi quindici,
ventidue, trentuno... Ma restano tutti e sempre
dei protagonisti, ognuno nel proprio ambito: è
la narrazione, insomma, che si fa più corale.
Ciò che li accomuna è il desiderio di crescere
nei progetti e nelle realizzazioni, la voglia di misurarsi
con i nodi e le soluzioni di un passaggio cruciale come
il finissaggio.
Ma quello che in profondo più li unisce è
la volontà di rimanere legati a uno stile di lavoro
fatto di slanci e di tensione imprenditoriale condivisa,
dal più basso al più alto livello di responsabilità.
Sono tutti consapevoli, in qualunque istante del loro
impegno aziendale, che prima della macchina venga sempre
la sensibilità dell'uomo che la progetta.
E sono ugualmente convinti che la macchina è nulla
se orfana dell'assistenza, della consulenza e - in generale
- della disponibilità a comunicare dell'uomo che
l'ha realizzata. |
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